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NOVITA'

Copertina Weimar settembre 2006

Il primo volume delle inchieste di Jan Karta ha la nomination nel Premio " Carlo Boscarato 2007 " ( Premio speciale della Giuria ) Il premio sarà assegnato il 29/30 Settembre in occasione di FUMETTI IN TV a Treviso.

E' uscito il 2° volume delle inchieste di Jan Karta ( 001 Edizioni ) intitolato BERLINO.

Tra breve sarà disponibile, oltre che in tutte le librerie specializzate, anche presso la Libreria BIBLI Via dei Fienaroli 28 ROMA

Nell'ambito di  "fieraCAVALLI" che si terrà a Verona dall' 8 all' 11 Novembre 2007 sarà inaugurata una mostra di Rodolfo Torti intitolata DUE IMPERATORI A CAVALLO, cento tavole estratte da due fumetti: TIBERIO A CAPRI e COSTANTINO IL GRANDE .
Rodolfo Torti sarà presente allo stand de IL GIORNALINO venerdi 9 Novembre.

 

RODOLFO TORTI

IL CLASSICO DEL FUMETTO ITALIANO

Foto di Rodolfo

Non sa cosa sia il panico da tavola bianca. Non c'è genere narrativo che lo preoccupi. Se gli chiedi "che cosa preferisci disegnare?" lo metti in crisi, perchè, per lui, medioevo e fantascienza, New York o Lhasa, Berlino anni venti o Roma del futuro, personaggi comici o volti drammatici, atmosfere cupe o gioiosi bambini, "non c'è problema". ( Poi, ovviamente, se scavi un pò scopri c he anche lui ha un amore proibito ovvero quell'antica Roma che i più fortunati come me hanno potuto scoprire non solo nei disegni del nostro "Costantino il grande" o nella riduzione del "Quo Vadis" con Renata Gelardini o nel "Ben Hur" con Giacotto o nel recentissimo "Tiberio" con Ottavio De Angelis, ma in preziosissimi taccuini pieni di bellissimi schizzi colorati e a carboncino, sui quali Rodolfo, per un breve periodo di tempo competente guida turistica per gruppi di amici, ha disegnato, misurato, schizzato il suo amore per la Roma repubblicana e per quella imperiale.) Sto parlando di Rodolfo Torti, classe 1947, segno zodiacale cancro, romanista doc ovviamente, e poiu tennista, maestro di karate, pescatore occasionale, ex fumatore, marito amorevole, padre protettivo, amico fidato. Nel suo studio, a pochi passi da Viale Marconi, trascorre ormai da venticinque anni, almeno dieci ore al giorno chino sul suo bel tavolo da lavoro dove ogni cosa ha il suo posto, la sua precisa funzione. Contrariamente a quel che si crede nell'ingenua rappresentazion e dell'artista come genio e sregolatezza, confusione e creatività, anche la postazione lavorativa di Rodolfo Torti come quella di tanti altri grandi autori del fumetto che ho avuto occasione di frequentare, è di un ordine e pulizia assolute, maniacali quasi. Intorno a questo tavolo di lavoro , isola di ordine e funzionalità, nel resto dello studio, l'horror vacui è stato definitivamente sconfitto, Tutte le pareti sono occupate da una poderosa documentazione cartacea (lascito di quel Ruggero Giovannini maestro riconosciuto e am ato, anche lui ottimo disegnatore di ogni genere), decine di videocassette, quadri, illustrazioni dei maggiori disegnatori del mondo, giochi, schizzi, stampe, oggetti antichi e moderni e poi, come si conviene da qualche anno fax, telefoni computer;questi ultimi strumenti utilizzati dal nostro sempre con diffidenza, quasi di timore, nell'antica consapevolezza sull'insostituibilità dell'uomo. Uno studio nel quale un calendario, sempre tenuto sott'occhio, scandisce in modo perentorio, con veloci scritte a penna, le prossime scadenze lavorative. Sei tavole a quell'editore, quindici a quell'altro, manifesto per il sindaco di, locandina per la manifestazionwe a, disegno per. Come la bella mostra palermitana organizzata dagli amici di Affiche ci fa vedere, solo un professionista è in grado di disegnare tante cose diverse sempre ad un livello qualitativo di prim'ordine! Un livello qualitativo che trova la sua conferma nella continuità lavorativa, ormai decennale, non solo con i maggiori editori italiani ma anche con quel mercato francese, da sempre particolarmente esigente e dunque, da sempre, particolarmente gratificante per un "autore" come lui che mai si definirebbe tale per aver scelto, ormai da anni la definizione, solo apparentemente più modesta, di "professionista e basta". Se per gli sceneggiatori è una sicurezza narrativa (ha sempre privilegiato il racconto nel suo insieme al disegno fine a se stesso), per gli editori è una vera e propria "mano santa". Una mole di lavoro continua viene macinata giornalmente senza soste. Puntuale nelle consegne (nei suoi rari ritardi è stato puntuale), modesto, disponibile, flessibile, ha sempre privilegiato il dovere al piacere. Lo ripeto, una mano santa per gli editori. Guadagna bene ma mai abbastanza. E dunque, se qualche editore sta lewggendo queste poche cose che so di lui, sappia che Rodolfo Torti vorrebbe lavorare meno e guadagnare di più.

Se l'è meritato, no?!

(da RODOLFO TORTI: ALCUNE COSE CHE SO DI LUI di Roberto Dal Prà)

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