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JAN KARTA



La prima avventura fu realizzata nel 1984 e pubblicata su "Orient Express". Subito dopo il personaggio esordì in Francia grazie a Georges Dargaud, si proprio lui, l'editore di Asterix, Bilal e di Luky Luke.In poco tempo Jan Karta era così entrato nell'olimpo del fumetto internazionale. L'anno dopo fu realizzata la seconda avventura dal titolo "Der Sturm". Anche in questo episodio fantasia nell'intreccio e realtà storica nella storia erano l'ossatura di un'inchiesta in cui Jan Karta veniva direttamente coinvolto nell'incendio del Reichstag, prologo della presa del potere da parte del partito nazionalsocialista in Germania. Anche per questo albo i riconoscimenti agli autori furono numerosi tra cui gran soddisfazione diede la vittoria al festival di Sierre in Svizzera. A quel secondo albo ne seguirono altri tre intitolati: "1934", "I giorni della Cagoule" e "Ritorno a Berlino". Quest'ultima storia è del 1992. Da allora Jan Karta se ne sta fermo da una parte vittima della fine del fumetto d'autore. L'ultimo episodio è del 1997, in quell'anno fu realizzata una "storia breve" dal titolo "Siemensstrasse 66" che rappresenta la logica conclusione della storia precedente "Ritorno a Berlino". Jan ancora una volta riuscirà a risolvere il caso e a cavarsela abbandonando la Germania. Per dove? Non lo sappiamo. Aspettiamo qualcuno offra una nuova occasione a Jan Karta.